CANTO NAPOLETANO un viaggio musicale dai classici al rapper, scritto e diretto da Maurizio Palumbo

Al Teatro Trianon Viviani di Napoli dal 2 al 3 maggio 2026

Servizio di Pino Cotarelli

Napoli – Canto napoletano, lo spettacolo ideato e diretto da Maurizio Palumbo, si consolida come kermesse musicale che vuole operare un rispettabile ed elegante confronto fra il repertorio della canzone classica napoletana ‘800 e ’900 e le forme musicali emerse successivamente come il neomelodico e il rapper, senza trascurare le incursioni con sceneggiate, macchiette ed esibizioni da caffè chantant con il coinvolgimento del pubblico. Una rappresentazione presso il teatro Trianon Viviani, che ha ospitato già le precedenti versioni, da sempre candidato a Tempio della musica napoletana, la cui contaminazione fra generi musicali ha richiamato un pubblico eterogeneo, per una ritrovata melodia per il pubblico già avvezzo e una conoscenza delle radici per i giovani che possono preferire generi più moderni ma non possono disconoscere la consolidata storia della musica classica napoletana. Vari i cenni storici e gli aneddoti che hanno introdotto le esibizioni accompagnate da proiezioni e in alcuni casi anche dalle coreografie di Ettore Squillace

Musica eseguita dal vivo dai validi elementi della band presente sul palco, con gradevoli arrangiamenti che non hanno comunque snaturato l’originalità delle trame.  La partenza dal Festival di Napoli, poi i neomelodici quindi Pino Daniele fino ai rapper. Nel repertorio pezzi storici come ‘O sole mio, Io te vurria vasà, canzoni di giacca come, Guapparia e Cinematografo, macchiette di Nino Taranto e Vittorio Marsiglia, il blues metropolitano di Pino Daniele e James Senese, le melodie poetiche di Enzo Gragnaniello, pezzi di Almamegretta, e 99 Posse quindi il “neomelodismo” di Nino D’Angelo, Gigi D’Alessio, Franco Ricciardi e Gigi Finizio per pervenire ai rapper dei napoletani Clementino, Rocco Hunt e Geolier. Tutto il cast ha dimostrato di essere all’altezza del compito, molto suggestive le esibizioni con il sax di Rocco di Maiolo e convincenti le esibizioni di Ciro Capano, Raffaella De Simone e l’esibizione in sala di Elena Vittoria con il pubblico partecipante. Impeccabile la conduzione da parte di Edda Cioffi e Luci Pierri.

I Pezzi cantati: Era de maggio, Guapparia, Cicco formaggio, ‘A rumba de scugnizze, Malatia, Meedley James Senese, Terra mia, Tammurriata nera, E vinciuto tu, Abbracciame, ‘O viento, Nu jurne buono, Io te vurria Vasa’, Mandulinata ‘a Napule, Fresca fresca (sciantosa in sala interazione con gli spettatori) Elena Vittoria, Canzone ‘mbriaca, Vieneme ‘nzuonno, A me me piace ‘o blues, Andamento lento, Parlanno parlanno, Ormai si ‘a mia, Non dirgli mai, Io pe tte tu pe’ me.

 

CANTO NAPOLETANO un viaggio musicale dai classici al rapper.
Scritto e diretto da Maurizio Palumbo
Conduttori Edda Cioffi e Lucio Pierri
Con Gino Da Vinci, Elena Vittoria, Massimo Masiello, Daniela Sponzilli, Rocco Di Maiolo, Antoine, Lina Maddaloni, Raffaella De Simone, Alfredo Minucci, Fische
Coreografie Ettore Squillace
Arrangiamenti e direzione musicale di Peppino Fiscale



























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