L.A.V.A. Compagnia Zappalà Danza & ICK Dans Amsterdam
Al Teatro Grande Pompei dal 26 al 27 giugno 2026 ore 21.00 | anteprima site-specific
Servizio di Rita Felerico
I corpi si allungano, si comprimono su se stessi, ruotano, vibrano, si aprono, mutando forme e figurazioni, inseguendo i ritmi della musica e delle raffigurazioni astratte che appaiono nella mente e fin dentro al sentimento; i corpi colorati, nudi, superano con i loro movimenti la nostra capacità immaginativa, si scontrano, si abbracciano, si odiano, si amano, si legano, lottano.
Emio Greco, Pieter Scholten, Roberto Zappalà hanno portato in scena al Teatro Grande di Pompei, dove la lava ha coperto e sotterrato esistenze, oggetti, pensieri, storie, 12 danzatori – 6 della Compagnia Zappalà Danza, 6 della ICK Dans di Amsterdam – che, viaggiando al ritmo del paesaggio sonoro ideato da Salvator Breed, ci accompagnano nelle pieghe delle eruzioni, della natura e dei nostri più profondi io.
Nessun individuo ha una identità unica, appartiene alla storia di più Paesi e di più accadimenti e questa lava che impetra e riesplode ci ricorda che nulla e niente può fermare il flusso della vita, l’indomabilità della natura. Unisce il nostro leopardiano vedevo sterminator alla sciara di Vulcano o al sensuale magma dell’Etna la medesima forza di contraddittoria lotta che permea l’esistenza, ognuno ha il suo vulcano e ognuno lotta per vivere e per la vita, resiste, si accascia…. e solo il conoscere del divenire, l’andarci dentro, affondare in esso può dare senso al nostro camminare nel mondo.
L’infantile stupore della scoperta, delle possibilità che questi giovani corpi raccontano è probabilmente la chiave per stare al mondo, uscire dalla lava dell’insignificante passività e, come i calchi pompeiani, continuare a parlare nell’oggi i linguaggi arcaici della comprensione, ovvero della madre, della madre terra. Il titolo stesso evoca un ciclo, lotta, avversione, vuoto e astrazione – si legge in una nota di regia - una traiettoria che conduce dalla pressione e dal conflitto verso la trasformazione. E così la cavea dell’antico teatro si è abitata come spazio performativo condiviso; i danzatori, la danza ci ha invitato ad abbandonare le vecchie ‘forme’ per liberare quelle più sconosciute, stratificate, involontarie racchiuse dentro, sconosciute ma ricche di nuova energia vitale pronta a sgorgare.

Applausi per tutti i bravissimi, ultra bravi protagonisti, giovani danzatori di varie nazioni – testimonianza del dialogare insieme delle diversità - che hanno progettato con noi spettatori la certezza di un futuro, un mondo finalmente ‘educato’ dall’arte alla vita e alla sua custodia, al rispetto per la natura e all’amore verso se stessi e l’Altro. Uno spettacolo unico che ha coinvolto più attori e sostenitori, dal Ministero della Cultura alla Regione Siciliana, dall’ufficio del Fondo Nazionale dei Paesi Bassi per le arti performative a quello di Amsterdam per la Cultura e Formazione. Dopo Pompei L.A.V.A. debutterà al Festival Julidans ad Amsterdam per avviarsi ad una lunga tournée. Una sorprendente presenza quella di L.A.V.A.al Theatrum Mundi, della quale ringraziamo il Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e il Parco Archeologico di Pompei.
L.A.V.A. Compagnia Zappalà Danza & ICK Dans Amsterdam
Concept, regia e coreografia
Emio Greco | Pieter C. Scholten e Roberto Zappalà
Danzatori:
Compagnia Zappalà Danza: Samuele Arisci, Loïc Ayme, Faile Sol Bakker, Anna Forzutti, Silvia Rossi, Alessandra Verona | assistente Fernando Roldan Ferrer
ICK Dans Amsterdam: Victor Callens, William Philbert, Emma Shelly, Payton St.John, Ricardo Vasquez Allen, Fiona Yau
Musica e sound design Salvador Breed
Costumi Clifford Portier
Una coproduzione
ICK Dans Amsterdam | Scenario Pubblico – Compagnia Zappalà Danza | Teatro Stabile di Catania
In collaborazione con
Meervaart Theater Amsterdam
Julidans Festival
Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
Con il patrocinio di
INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Con il sostegno di
MiC – Ministero della Cultura
Regione Siciliana
Fonds Podiumkunsten
Amsterdams Fonds voor de Kunsten
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