L’AMORE NON LO VEDE NESSUNO di Giovanni Grasso, regia Piero Maccarinelli, con Stefania Rocca, Giovanni Crippa
Al Teatro San Ferdinando di Napoli dal 10 al 15 febbraio 2025
Servizio di Rita Felerico
L’amore non lo vede nessuno ha
debuttato al Festival di Spoleto nel luglio del 2025 e coprodotto da Compagnia Molière, Centro
Teatrale Bresciano, Teatro Quirino, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale sbarca
sul palcoscenico del San Ferdinando dal 10 al 15 febbraio. Giovanni Grasso, autore del testo,
giornalista, scrittore, capo ufficio stampa dell’Ufficio di Presidenza della
Repubblica, ha nei suoi romanzi affrontato temi cruciali della storia del
novecento, scandagliando i lati più oscuri dei nostri sentimenti.
Parlo
del Il caso Kaufmann, che
affronta il tema delle leggi razziali in Germania, di Fuoriusciti, dedicato
all'incontro-scontro tra Sturzo e Salvemini e al problema degli esuli, di Icaro, il volo su Roma,
che racconta la parabola di Lauro de Bosis, fino ad affrontare gli
orrori della Grande Guerra con Il segreto del tenente Giardina. L’ultimo romanzo, L’amore non lo vede nessuno,
è invece ambientato nel 2023 e, utilizzando le tecniche del “giallo”, indaga le
diverse forme dell’amore, in perenne oscillazione tra l’assolutezza e la
tossicità.
La
storia di un amore proibito, di un prete che pur sentendo la responsabilità del
suo ruolo e dei suoi doveri, confessa un sentimento d’amore forte e a suo modo
puro nei confronti di una donna, Federica, che riesce ad attrarlo nonostante le
sue resistenze. Un
incidente che vede la morte di Federica, svela i
segreti della sua vita alla caparbia curiosità della sorella, Silvia
– in scena una brava Stefania
Rocca – segreti che mettono in movimento i veri sentimenti del
suo rapporto con Federica, fatto di ammirazione, invidia, sottile
malvagità. Anche lei, sposata e con
figli, si sente attratta dal prete, interpretato ad un Giovanni Crippa forse troppo
rigidamente impostato nel suo ruolo, che però non riesce a conquistare.
I
consigli di Eugenia, Franca
Penone, ben immedesimata nel ruolo, amica
fidata e amorevole di Silvia, non scalfiscono gli intenti di Silvia che
incontrando il prete in uno squallido bar di periferia non desiste dall’abbandonare i suoi sogni di
disubbidienza alle regole.
Il
testo piacevole, se pur affrontando temi
abbastanza profondi conduce in alcuni momenti al sorriso e all’ironia, non
viene pienamente animato da una regia che risulta poco teatrale. Pietro Maccarinelli fa
trasparire il suo profondo legame con il cinema, visualizzato anche
dalla doppia inquadratura del palcoscenico diviso fra le due realtà nelle quali
si muove Silvia, il bar degli incontri segreti e la casa dove si svolge la sua
vita e dove Eugenia cerca di regolare i suoi sentimenti. Importanti sono
infatti le sue collaborazioni con registi come Olmi e il libro scritto a
quattro mani con Tullio
Kezich Da Roth a Olmi. Il
testo, un incitamento a riflettere sulle nostre debolezze e sul nostro bisogno
di capirle e perdonarle, ha bisogno di una revisione anche registica che
dovrebbe caratterizzare con più forza i personaggi e guidare con più teatralità
il senso della nostra immaginazione.
L’AMORE
NON LO VEDE NESSUNO
di Giovanni Grasso
regia Piero Maccarinelli
con Stefania Rocca, Giovanni Crippa
e con Franca Penone
regia Piero Maccarinelli
impianto scenico Piero Maccarinelli
in collaborazione artistica con Fabiana Di Marco
luci Javier
Delle Monache
costumi Gianluca Sbicca
musiche originali Antonio Di Pofi
foto di scena Riccardo Bagnoli
produzione Compagnia
Molière, Centro Teatrale Bresciano, Teatro Quirino, Teatro di Napoli – Teatro
Nazionale
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