La memoria degli altri - La stagione 2026/2027 del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
Presentati i cartelloni dei Teatri Mercadante, San Ferdinando e Ridotto
Servizio di Rita Felerico
L’immagine che
accompagna il titolo della nuova stagione del Teatro di Napoli – Teatro
Nazionale rimanda al Grande Cretto di Alberto Burri a Gibellina, una
ferita della bellezza, immagine di ciò che il teatro incarna secondo Roberto
Andò – direttore artistico del Teatro - “..il teatro è la memoria degli
altri ed anche l’unico medium artistico in cui il rischio umano è parte del
gioco che di volta in volta unisce la platea e il palco..”, afferma.
Il cartellone si avvale di ben 40 spettacoli, di cui 23 tra
produzioni e coproduzioni, numeri sui quali insiste Luciano Cannito,
presidente del Teatro, specificando le 93mila presenze, l’aumento del numero
degli abbonati, numeri che testimoniano la fidelizzazione del pubblico e il
forte legame del teatro con la storia del territorio e con il pubblico.
Importante è il nuovo impulso dato alle nuove produzioni, ideate e realizzate a
Napoli, che da Napoli partono per essere divulgate oltre i confini cittadini.
Importante è anche un nuovo termine di crescita, riferito al Turismo
Teatrale, che fino a qualche anno fa non era assolutamente contemplato.
Sui numeri si sofferma anche il Sindaco Gaetano Manfredi, puntando
l’accento anche sulla qualità dell’offerta e sulla capacità di consolidare la
posizione del teatro nel panorama non solo nazionale da parte di uno staff ben
consolidato e coeso.
Anche l’Assessore
Regionale alla cultura, Ninni Cutaia, ha accennato alla importanza dell’offerta
formativa e dell’attenzione data alle espressività degli artisti e drammaturghi
contemporanei.
Il dialogo fra Maurizio
De Giovanni e Roberto Andò, anche se ha necessariamente ristretto le
considerazioni solo su alcuni lavori, ha sicuramente concentrato l’attenzione
sulle linee guida e sui temi principali che hanno portato alle scelte del
programma.
Forte il dialogo con le
sensibilità artistiche siciliane -Emma Dante, Leone d’Oro alla carriera, sarà
di nuovo a Napoli – che molto si apprezza, ma si annota la poca presenza femminile
nella drammaturgia e nella regia.
Novità di interesse la
prima edizione del TXT Festival 2027, festival internazionale che
ospiterà dal 2 al 5 ottobre protagonisti provenienti da tutta Europa, un
progetto curato da Pier Lorenzo Pisano.
Continueranno ad essere
attivi e nutriti progetti di formazione, la Scuola del Teatro di Napoli per
attori e registi diretta da Arturo Cirillo, la Scuola Elementare
del Teatro, ideata e diretta da Davide Iodice, il Premio Leo De Berardinis,
progetti speciali Arrevuoto, I Sud, gli appuntamenti con gli Autori
del nostro Tempo, con ospiti come massimo Cacciari, Dacia Maraini e
tanti altri. Di successo anche i Progetti per il San Ferdinando (Eduardo
Punto e da Capo, Ce sateva 3 Vvote, Cuoredinapoli) e le collaborazioni con
la Casa del Contemporaneo, Movimento Danza e Hystrio Festival.
Ancora una volta il
cartellone con le sue presenze internazionali come Milo Rau, Lev Dodin,
Giole Dix, con le nostre eccellenze nazionali si pone come memoria e come
percorso di ricerca che va oltre le nostre singole presenze, oggi che – come suggerisce
Andò - scomparso il tempo e il soggetto, scomparsa la politica e la
responsabilità delle scelte, il teatro è l’unico luogo a proporci esercizi per
vivere.
Per
approfondire il programma vai al link: www.teatrodinapoli.it
e clicca su La stagione
sia per gli abbonati della Stagione 2025/26 (con diritto di prelazione)
che per i nuovi
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