NAPOLI NOBILISSIMA due atti unici di Raffaele Viviani, regia di Geppy Gleijeses

 Al Teatro San Ferdinando di Napoli dal 19 dicembre 2025 al 4 gennaio 2026

Servizio di Pino Cotarelli

Napoli – Al teatro San Ferdinando di Napoli Geppy Gleijeses celebra Viviani con la sua “Napoli nobilissima” mettendo in scena due atti unici tra i più interessanti e noti a cui l’artista, troppo spesso ignorato e poco rappresentato, era molto legato: “Don Giacinto e “La musica dei ciechi”. Il grande commediografo concepisce Don Giacinto come un personaggio di un angusto palazzetto di un vicolo del centro di Napoli, popolato da una variegata umanità che si dimena per sbarcare il lunario nella quotidianità in uno dei tanti budelli caotici della città. Fruttivendoli, venditori ambulanti, abitanti dei bassi, ragazzini scatenati, sembrano averlo preso di mira e lo scherniscono continuamente ad ogni ora della giornata, come se la complicità solidale dello scherno potesse farli emergere dall’anonimato della propria esistenza. 

Ma Don Giacinto non è poi tanto estraneo allo scherno, si accoda agli altri per deridere il vicino di casa Don Ciro il ferroviere fatto becco dalla moglie e usa spesso il suo sarcasmo intellettualoide per beffeggiare senza correre rischi. In fondo sono tutti uguali e complici di una solidarietà che riesce anche a perdonare i torti subiti. Don Giacinto perdona Peppe il fruttivendolo che lo colpisce accidentalmente con un colpo di pistola, risentito dalle accuse ingiuste di Don Giacinto. Una umanità dolente e variopinta che accomuna e accoglie tutti anche le proprie vittime.

Ne La musica dei ciechiemerge una solidarietà che sa superare il difetto fisico e trasformarsi in affetto e aiuto reciproco. I musicisti ciechi riescono a guadagnarsi da vivere pagati e controllati dall’impresario che raccoglie il contributo dei passanti, aiutandoli anche nei loro movimenti. Le battute sul tema della cecità che si susseguono possono apparire sarcasmo gratuito, ma emerge evidente il tentativo dell’autore di ridurre i difetti in normalità per giocarci sopra. Un esempio lo vediamo nel passaggio molto romantico in cui la gelosia del contrabbassista Ferdinando, avvertito dall’ostricaio che la moglie si è appartata con l’impresario Don Alfonso nell’androne del palazzo di fronte, grida «T’aggio vista, t’aggio vista!». Un nonsenso comico, data la sua cecità, che offre la sintesi dell’intera vicenda che vedrà Ferdinando riconciliarsi con la moglie dopo aver provato ad affrancarsi, la quale gli confiderà di non essere bella, un espediente per rassegnarsi e aiutarsi reciprocamente.

 

NAPOLI NOBILISSIMA due atti unici di Raffaele Viviani
regia Geppy Gleijeses

Don Giacinto
con Daniele GalassoGeppy Gleijeses Massimiliano RossiAntonio MattielloChiara BaffiSalvatore FelacoGiuseppe GaudinoLorenzo GleijesesDemi LicataGiulia TurcoMaria Vittoria GriecoValentina Merlo

La musica dei ciechi
con Geppy GleijesesDaniele GalassoFabiano PappalardoGuido EspositoAntonio MattielloMassimiliano RossiGiuseppe GaudinoLorenzo GleijesesChiara BaffiDemi LicataMaria Vittoria GriecoGiulia TurcoValentina Merlo, Chiara Donato

scene Roberto Crea
direzione tecnica e light designer Francesco Grieco
aiuto regia Roberto Ingenito
laboratori scenografici Imparato-Salemme srl
noleggio luci   M.E.T.A.-Work Service srl
noleggio costumi Annamode-Business In Progress srl
trasporti TGL-Minerva srl
foto di scena Tommaso Le Pera
direzione amministrativa Ludovica Pagano Leonetti
segretaria di compagnia Maria Lattanzio
ufficio stampa Paola Rotunno
distribuzione Mariangela De Riccardis  – Research Solution srl

produzione Teatro di Napoli – Teatro NazionaleDear Friends 

 

 

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