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๐—ช๐—˜ ๐—Ÿ๐—ข๐—ฉ๐—˜ ๐—˜๐—ก๐—ญ๐—ข IV edizione
Un progetto di
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Alla Sala Assoli Moscato, Vico Lungo Teatro Nuovo 110, Napoli il ๐Ÿญ๐Ÿฐ ๐—ด๐—ฒ๐—ป๐—ป๐—ฎ๐—ถ๐—ผ ๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ ๐Ÿฎ๐Ÿฌ:๐Ÿฏ๐Ÿฌ

Servizio di Rita Felerico

La casa di mia nonna aveva una cucina di mattonelle bianche, con i fornelli alimentati dalla carbonella; con foga le soffiava per ravvivare il fuoco quando si avvicinava l’ora di pranzo e si cuoceva la pasta per il nonno che tornava dal lavoro, per i suoi figli, nipoti – ne erano tanti – sempre affamati.       Nella sua serena gioia cucinava pulendo verdure, sbucciando piselli, pelando patate. Mi piaceva molto trascorrere con lei le vacanze e soprattutto condividere i momenti di vita di una famiglia numerosa, ma ancor di piรน ricordare la sensazione di quella atmosfera di paura e mistero che si creava quando mi raccontava storie, fiabe. Eravamo sedute intorno al braciere o distese, vicine, nel letto, fra le lenzuola di lino, ruvide e profumate. Quelle fiabe, quei racconti sono presenza nell’eco delle parole e dei suoni di Enzo Moscato, qualcosa le unisce, lo stesso approccio al mondo, alla realtร  variopinta, caotica della cittร , la stessa sapienza popolare che di bocca in bocca tramanda detti, sensazioni, veritร , paure, consigli per proteggersi dal ‘cattivo’, modalitร  che ci appartengono da sempre perchรฉ sono nel nostro archetipo sentire e non possiamo ignorarle. Anzi, bisogna ricordare, conoscerle per non smarrire la nostra umanitร  e il senso del vivere.

Enzo Moscato รจ tutto questo ‘ privato’, storie individuali e al contempo di tutti, oltre ad essere un importante ed immancabile punto di riferimento nella storia della drammaturgia, del teatro e dell’evolversi del linguaggio dell’oggi, quello che si parla per le strade, nelle case.

La Sala Assoli – Sala Moscato, per la IV edizione della rassegna WE LOVE ENZO propone, dopo la proiezione di RASOI, SPIRITILLI, testo del 1982 dal quale prese vita anche Tornanti, con Peppe Barra, per la prima volta in scena a Sala Assoli e per la prima volta a leggere/interpretare Moscato, con il quale condivide un sogno mai realizzato – causa la morte di Moscato- ovvero quello di realizzare uno spettacolo insieme. Con la sua eclettica e decisa interazione con il barocchismo della lingua del genio dei ‘quartieri’, Peppe Barra racconta facendoci immaginare come se fossero carne lรฌ accanto a lui i personaggi, l’avventura ‘paurosa’ di Antonio e Anna e della loro piccola Titinella, dove spiritilli, misteriose voci e inspiegabili accadimenti dominano e si impongono, senza perรฒ ledere – per la loro protezione- la coppia e la loro bambina

Insieme a Peppe Barra, sul palco, le bravissime, affascinanti nei loro ruoli, Lalla Esposito ed Imma Villa che con stile hanno donato tutta la forza vulcanica delle parole del Maestro, parlando degli ‘spiriti’ di donne morte, svelandone i segreti, le virtรน, i mali, le colpe seguendo la trama e la partitura delle cantilene religiose. Parliamo dei brani tratti da ๐—™๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ฎ ๐—ฎ๐—น ๐—–๐—ฒ๐—น๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ฒ ๐—ฒ ๐—ก๐˜‚๐—ฏ๐—ถ๐—น๐—ฒ ๐—ฆ๐—ฎ๐—ป๐˜๐˜‚๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ.

La rassegna WE LOVE ENZO si protrarrร  fino a febbraio con altri imperdibili appuntamenti.  Interessante la mostra fotografica Il poeta della carne viva a cura di Adele Filomena e l’opera in luce di Cesare Accetta. Un appuntamento unico, capace di riunire un pubblico di diverse etร  e non solo di coloro che frequentano assiduamente il teatro, a riprova della grande capacitร  attrattiva e coinvolgente di Enzo.

 

Di seguito il programma completo della rassegna

Per l’apertura della quarta edizione di ๐—ช๐—˜ ๐—Ÿ๐—ข๐—ฉ๐—˜ ๐—˜๐—ก๐—ญ๐—ข, per la prima volta in ๐—ฆ๐—ฎ๐—น๐—ฎ ๐—”๐˜€๐˜€๐—ผ๐—น๐—ถ ๐— ๐—ผ๐˜€๐—ฐ๐—ฎ๐˜๐—ผ arriva ๐—ฃ๐—ฒ๐—ฝ๐—ฝ๐—ฒ ๐—•๐—ฎ๐—ฟ๐—ฟ๐—ฎ con ๐—ฆ๐—ฝ๐—ถ๐—ฟ๐—ถ๐˜๐—ถ๐—น๐—น๐—ถ, accanto a ๐—Ÿ๐—ฎ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—˜๐˜€๐—ฝ๐—ผ๐˜€๐—ถ๐˜๐—ผ e ๐—œ๐—บ๐—บ๐—ฎ ๐—ฉ๐—ถ๐—น๐—น๐—ฎ con ๐—™๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ฎ ๐—ฎ๐—น ๐—–๐—ฒ๐—น๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ฒ ๐—ฒ ๐—ก๐˜‚๐—ฏ๐—ถ๐—น๐—ฒ ๐—ฆ๐—ฎ๐—ป๐˜๐˜‚๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ.
Testi visionari e potenti dove l’umano incontra il mitico, il quotidiano si lascia infestare dal favoloso e Napoli diventa casa di fantasmi, presenze, voci che curano e sconvolgono.
Eppoi, vicoli, bassi, sorelle nubili e devozioni incandescenti: esistenze sospese tra sacro e profano, ironia e tragedia, realtร  e incanto.


PROGRAMMA

13 gennaio – Sala Assoli Moscato ore 17:30 – Brindisi inaugurale con:
vernissage mostra fotografica “Il poeta della carne viva” – Tributo fotografico a Enzo Moscato a cura di Adele Filomena con il patrocinio del Comune di Maiori (SA)

Enzo Moscato, da opera “IN LUCE” di Cesare Accetta, 2016 – Collezione permanente Museo MADRE – Napoli

proiezione del film Rasoi” regia di Mario Martone, prodotto da Teatri Uniti, tratto dall’omonimo spettacolo teatrale di Mario Martone e Toni Servillo su testi di Enzo Moscato, in versione recentemente restaurata dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con Teatri Uniti e Angelo Curti. Il film si presenta come “Una rapsodia di brevi brani inediti, meditazioni e frammenti su Napoli”.

14 gennaio – Sala Assoli/Moscato ore 20:30 – Spiritilli e Festa al Celeste e nubile santuario
Grande evento con Peppe Barra, per la prima volta in Sala Assoli/Moscato, che interpreterร  da par suo la piรจce “Spiritilli”; l’evento vedrร  anche le performance di Lalla Esposito e Imma Villa, da sempre legate all’universo moscatiano, che si cimenteranno con estratti da “Festa al celeste e nubile santuario”. Testi di Enzo Moscato. Spiritilli”, storia dell’incontro dell’umano e del familiare con l’elemento mitico e favoloso che da sempre a Napoli abita i cuori e le case: storia di fantasmi che mentre visitano, arricchendole, le vite degli umili e dei diseredati, allo stesso tempo le stravolgono fino allo sconvolgimento catastrofico.

 

23-24 gennaio – Sala Assoli/Moscato ore 20:30 – Tร -kร i-tร 

L’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” presenta Tร -kร i-tร  di Enzo Moscato regia Fabio Faliero supervisione artistica Arturo Cirillo con Michelangelo Dalisi e Giorgia De Simone – Tร -kร i-tร  (“Questo e Quello” in greco antico) รจ uno dei titoli che Pasolini pensรฒ per un film che avrebbe avuto come protagonista Eduardo De Filippo e che non farร  mai. Per Moscato รจ anche una biografia impossibile che “un fingitore di vita e di idee fa ad un altro fingitore di vita e di idee “e che non si basa, come lui stesso dichiara, su nessun dato storicamente accertato. Un testo su Eduardo, sui suoi pensieri e i suoi sentimenti, ante e post mortem. E su un incontro, anch’esso impossibile, con Luisella De Filippo, morta all’etร  di undici anni per un’emorragia cerebrale dopo una accidentale caduta sulla neve.

27 gennaioSala Assoli/Moscato ore 17:00 – Presentazione di “Intimitร  dell’ipogeo”

Matteo Palumbo presenta “Intimitร  dell’ipogeo. Per Enzo Moscato” Numero monografico della «Rivista di Letteratura teatrale» Sono previste le letture di Tonino Taiuti, Giuseppe Affinito e Giovanni Ludeno – Enzo Moscato, il Teatro – Enzo Moscato รจ stato uno dei massimi autori teatrali degli ultimi cinquant’anni in Italia, intendendo con la parola “autore” il drammaturgo, l’attore, il cantante e il regista. A partire dal Premio Riccione del 1985 l’alta qualitร  letteraria della sua scrittura e la forza della sua idea di teatro come luogo di evocazione e apparizione ha conquistato critici e pubblico, facendo emergere nel corso dei decenni la voce di un poeta della scena, capace di controllare sia le risorse della lingua sia la ritualitร  profonda dell’essere-insieme determinato dallo spazio teatrale…..

 

30 gennaio – ore 21:00 – 31 gennaio ore 19:00Teatro Nuovo – Modo minore

Modo minore” di Enzo Moscato, progetto, arrangiamenti e direzione musicale Pasquale Scialรฒ, interpretazione Lalla Esposito con Paolo Cimmino, Antonio Colica, Antonio Pepe, Claudio Romano, organizzazione Claudio Affinito. – «“Modo minore”: dal significato musicale a quello associato a componimenti poco noti o caduti nell’oblio, quanto non considerati di bassa qualitร . Con un organico strumentale da camera si attraversano diversi filoni della produzione vocale, dagli anni ’50 ai ’70, guidati da un’idea di “musica inclusiva”, che spazia dalla canzone urbana diffusa en plein air nei vicoli di Napoli a quella intonata nella penombra deinight clubs……..

 

7 febbraio – Sala Assoli Moscato ore 20:30 – “D-Day 70°”

Giornata dedicata ad Annibale Ruccello per il 70° anniversario della nascita. – Memorie di Enzo Moscato su Annibale Ruccello, letture a cura di Annalisa D’Amato realizzate dagli allievi attori della Scuola del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale diretta da Arturo Cirillo
audio ascolto de ‘Le Cinque Rose di Jennifer’ versione radiofonica interpretata da Enzo Moscato regia di Antonio Capuano, proiezione de ‘L’Ereditiera’ di Annibale Ruccello e Lello Guida regia di Arturo Cirillo

 

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