ZUCCHERO AMARO testo e regia Fortunato Calvino
Al Ridotto Teatro Mercadante dal 15 al 25 gennaio 2026
Servizio di Rita Felerico
L’ultimo spettacolo a firma
di Fortunato Calvino vede in scena e al lavoro per la scenografia, i
costumi, il gioco delle luci ed anche come assistente alla regia le donne. Il
regista scommette sulla loro capacità di ‘fare squadra’, sull’entusiasmo che
attraversa la loro prova attoriale, sull’ironia che struttura questa black comedy,
costruita sui toni e i ritmi delle voci femminili.
Zucchero Amaro, al Ridotto del Teatro
Mercadante fino al 25 gennaio, ha ottenuto così notevole successo di pubblico e
di critica puntando sulla accattivante ed incisiva prova attoriale di cinque
brave attrici: Antonella Cioli (Gina), Rosaria De Cicco (Laura), Stella Cerciello
(Rosetta), Fabiana Fazio (Filomena), Eleonora Flauto (Nina).
Ognuna di loro impersona una diversa figura femminile, Gina, l’infermiera, la religiosa, la lavoratrice molto legata alla sua casa comprata con
i sacrifici di una vita e trasformata in un tempio in onore dei familiari ormai morti, che la supportano e proteggono
preservandola dai ‘mali’; Laura, la sorella ribelle di Gina, desiderosa di
esprimere il suo istinto di libertà e amore dopo la fallimentare esperienza
matrimoniale, accolta da Gina per amor di famiglia.
E poi le tre ‘camorriste’, unite dallo stesso destino ‘sociale’, figlie dei
quartieri, dove si impone una legge di vita lontana dalle regole di una giusta convivenza,
decise però a farsi rispettare, proprio come donne, all’interno di una realtà
patriarcale e disgregante. La più giovane, Rosetta, si rivela la più
agguerrita, a Filomena, spetta invece per diritto la parola autorevole,
è la più ‘colta’, la più assennata, Nina - la più anziana - si ‘sottomette’,
obbedisce a Filomena.
La loro forza è imporre
la presenza prepotente del ‘patto’ che le unisce, anche nei confronti di Gina e
Laura: vogliono, secondo quanto da loro stabilito, la casa di Gina, per la sua
posizione centrale e strategica, perché si affaccia sulla piazza dove
‘avvengono le cose’ e da lì possono tenere d’occhio tutto ciò che accade e
gestire il loro potere. Ma Gina non vuole
assolutamente rinunciare alla casa, frutto dei suoi sacrifici, nido della sua tranquilla
solitudine e chiedendo la complicità di Laura arriva a concepire tristi
pensieri noir, che comunque non saranno portati a termine, vuoi per il
caso, vuoi per mancanza di coraggio.
Leggiamo nelle note di regia: “Il linguaggio aggressivo, l’eccesso comportamentale delle
malavitose e le reazioni “improprie” delle due sorelle generano una comicità
amara che non attenua il dramma ma lo rende più incisivo. La fede e l’illusione
come strategie di sopravvivenza; la resistenza femminile, che si manifesta in
forme inattese e non convenzionali – la spiritualità arcaica di Gina e il
bisogno d’amore di Laura- diventano chiave della loro reazione. Non è la forza
fisica a salvarle, ma la capacità di trasformare fragilità in risorsa,
opponendo all’arroganza del potere una resistenza fatta di astuzia, identità e
legame familiare”.
Le luci, la musica, una accurata ed indovinata scenografia
contribuiscono a rendere preziosa questa pagina di teatro nata, lo si intuisce,
da un armonioso lavoro di equipe, con l’intento ulteriore di portare sul palcoscenico anche l’atmosfera densa di luci ed ombre
della nostra città.
ZUCCHERO AMARO testo e regia Fortunato Calvino
con Antonella Cioli, Rosaria De Cicco, Stella
Cerciello, Fabiana Fazio, Eleonora Flauto
scene a cura di Arianna Acanfora, Marianna Antonelli, Orazio Di Maio, Simona
La Monica, Marco La Rocca, Gelsomina Marino, Stefania
Palumbo, Arianna Sica – scuola
di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Napoli del Prof. Tonino di Ronza
costumi Annamaria Morelli
musiche Paolo
Coletta
disegno luci Carmine Pierri
assistente alla regia Pina Strazzullo
direttore di scena Domenico Riso
datrice luci Desideria Angeloni
fonico Guido
Marziale
sarta Daniela Guida
foto di scena Ivan Nocera
produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
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