MALINCONICO MODERATAMENTE FELICE di Diego De Silva e Massimiliano Gallo.

Al Teatro Politeama Pratese - Via G. Garibaldi 33/35, PRATO – il 21 alle ore 21 e il 22 alle ore 16 febbraio 2026.

Servizio di Cinzia Capristo

Al teatro Politeama di Prato è andata in scena la commedia “Malinconico Moderatamente felice”, in due atti, tratta dai libri dello scrittore napoletano Diego De Silva padre letterario dell’avvocato Vincenzo Malinconico, personaggio interpretato da Massimiliano Gallo e reso popolare dall’omonima fiction televisiva. In questa pièce teatrale diretta ed interpretata dallo stesso poliedrico e mattatore Massimiliano Gallo la storia che vi si narra è stata adattata a quattro mani da Massimiliano Gallo e Diego De Silva per il teatro, in modo superlativo esasperando il personaggio e portandolo ad un livello di introspezione metacognitiva per raggiungere l’accettazione di sé. A sipario ancora chiuso una nenia ci trasporta nel mondo di Malinconico, un viaggio analitico per mettere ordine nell’esistenza di un uomo fragile. Si apre il sipario e un uomo smarrito parla col proprio io interiore; un ologramma con la sua immagine gli appare per fare chiarezza sullo smarrimento emotivo in cui è caduto. Vincenzo Malinconico si sveglia senza ricordare chi è, né chi sia la donna addormentata sul suo divano. La scenografia di Luigi Ferrigno è impeccabile e semplice, composta da scale su più livelli come su più livelli è stata ideata questa kermesse teatrale. Al centro una torretta dove si intravede una stanza di un appartamento, che all’occorrenza diventa scenario dove proiettare immagini. Sulla prima rampa di scale un pulpito che ricorda quello dei vecchi tribunali, il tutto impreziosito dai disegni e dalle luci di Alessandro Di Giovanni.

Diego De Silva, che nella sua precedente vita era un avvocato, nella nuova veste di scrittore ci restituisce l’immagine di un professionista, che non coincide con l’immaginario collettivo, ma piuttosto di un avvocato che per sbarcare il lunario si occupa di casi disperati al limite del ridicolo, tentando suo malgrado di difendere incondizionatamente i suoi clienti fino a sfiorare l’assurdo. L’avvocato Malinconico affronta cause contro Dio intentata da un tuttofare, interpretato da un bravissimo Manuel Mazia, che sostiene che tutti i suoi mali derivano da Dio; affronta discussioni sulla narcolessia di Biancaneve, sul politicamente corretto. Una cliente stralunata di nome Chanel, interpretata da un esilarante e bravissimo Biagio Musella, vuole intentare causa a un suo vicino di casa un certo Pablo che alla fine si scopre essere un pit bull, che minaccia il suo cane di nome Swarovski. Una comicità surreale, fatta di situazioni grottesche, personaggi che sembrano macchiette, giochi di parole e dialoghi insensati, gag e siparietti dal ritmo incalzante; un gran caleidoscopio di emozioni e risate. Malinconico è affiancato da un assistente, Bigodino, interpretato da un irresistibile Biagio Musella, che invece di aiutarlo gli complica la vita tanto da metterlo in difficoltà con il suo acerrimo nemico il giudice Mastronzo, interpretato da un bravissimo Diego D’Elia.

Ma Malinconico non è solo un avvocato, è un uomo che vive una vita complessa, fatta di avversità quotidiane, cercando di destreggiarsi tra famiglia, lavoro e relazioni interpersonali. Divorziato da Alessandra Persiani che sta con un altro uomo, intrattiene una relazione fatta di eros con Viola, interpretata da una bravissima e valente Eleonora Russo, che sta per sposare il suo storico fidanzato. Ma lui rincorre l’amore fatto di palpiti e poesia, brama la donna ideale che gli appare sempre nei suoi sogni, ma che non riesce a trovare se non tra le pieghe di un sentimento spento dell’ex moglie, perciò si rifugia in relazioni fugaci che lasciano il posto a un vuoto esistenziale. Ma l’amore si declina in mille modi e il suo punto fermo è l’amore incondizionato per la figlia Alagia, interpretata da una brava Greta Esposito, in realtà figlia dell’ex marito di Alessandra, con la quale ha uno stupendo rapporto di complicità. Lei, ragazza sensibile, lo sprona a dimenticare Alessandra che lui ha idealizzato, ma la sua vita sentimentale è costellata da travagli amorosi.

Questa pièce si staglia tra una commedia tragicomica napoletana e uno storytelling musicale che ferma i momenti salienti e tocca le corde del cuore, emozionando con la voce melodica di Massimiliano Gallo che intona i brani di Joe Barbieri dimostrando di essere un artista versatile. Nelle pieghe del tempo in un amarcord del 1957 un altro artista Nunzio Gallo tocca le corde del cuore nel film “Malafemmena” quando intona la canzone dal titolo “Tu sì tutto pè mme” di Antonio de Curtis: “A vita senz'ammóre nun è vita, sènza l'ammóre no, nun se po' stà’; ognuno adda tené’ na calamita, 'sta calamita è na necessità. Tu si' tutto pe mme, si' 'a vita mia, chist'ammóre nun è na fantasia. Tutt'o bbène 'e chistu bbène, ànema 'e st'ànema, tutt'ammóre 'e chist'ammóre mio si tu. Che farria sènza te, passióna mia, tu si' tutto pe mme, si' 'a giuventù, campo sultanto pe tte, suspiro e canto pe tte. Tu si' tutto pe mme, si' 'a giuventù. Del Resto anche Malinconico vive per l’amore e canta l’amore e sul finale dello spettacolo in uno struggente canto dice: moltiplicato zero per dare un punto alla parola fine.

Malinconico unisce leggerezza e profondità con un ritmo narrativo fluido e irresistibilmente comico, egli è combattuto tra l’essere un uomo adulto e ritrovare quel fanciullino che, come dice Giovanni Pascoli, abita in ognuno di noi e anela un amore infantile fatto di poesia, sentire ancora le farfalle nello stomaco, amare senza la paura di vivere l’amore. Ma il suo angelo custode di terza categoria, interpretato sempre da uno sfavillante Biagio Musella, suo alter ego, con il cappotto sporco e le ali posticce lo esorta a non inseguire fantasmi, mentre lui trasognante si perde nell’ologramma del suo amore ideale, perché vuole morire pazzo d’amore; l’amore è la cosa che più si avvicina alla follia. Brani musicali romantici lo riportano alla sua giovinezza e alle note di Reality di Richard Sanderson dal film “Il tempo delle mele”.

La platea ha omaggiato con lunghi applausi Massimiliano Gallo che si conferma un interprete di altissimo livello, capace di dare colore e sfumature al personaggio Vincenzo Malinconico attraversando con naturalezza tutti i registri emotivi dal grottesco al drammatico, dal surreale al sentimentale. Biagio Musella è stato perfetto dimostrando di essere un’ottima spalla con le battute esilaranti, le sue movenze sinuose, ha dato grande prova attoriale, tanto da auguraci che questo duo continui in fieri a regalarci risate e a emozionaci.

 

MALINCONICO MODERATAMENTE FELICE di Diego De Silva e Massimiliano Gallo


Regia di: Massimiliano Gallo

Con Massimiliano Gallo
con Biagio Musella, Eleonora Russo, Diego D’Elia, Greta Esposito, Manuel Mazia

Scene di: Luigi Ferrigno
Costumi di: Eleonora Rella
Disegno e luci di: Alessandro Di Giovanni
Canzoni originali di: Joe Barbieri
Produzione di Gianpiero Mirra e Daniela De Rosa per Diana Or.i.s.

 Foto di Silvia Tondelli


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