Oltre il confine Le immagini di Mimmo e Francesco Jodice
A
Napoli lunedì 16 marzo al Teatro Mercadante (ore 19)
la prima proiezione cittadina del documentario di Matteo Parisini
che offre un dialogo biografico e artistico tra padre e figlio
la prima proiezione cittadina del documentario di Matteo Parisini
che offre un dialogo biografico e artistico tra padre e figlio
Mimmo e Francesco Jodice davanti alle proprie storie: un padre e un figlio per la
prima volta si incrociano in un dialogo aperto volto a indagare il confine tra
pensiero artistico e vita quotidiana, universo familiare e dimensione creativa.
Dopo
l’anteprima mondiale dello scorso autunno alla Festa del Cinema di Roma, con la collaborazione del Teatro di
Napoli-Teatro Nazionale arriva finalmente
a Napoli Oltre il confine. Le immagini di Mimmo e Francesco Jodice, il
documentario scritto e diretto da Matteo Parisini e prodotto da Ladoc
e Jump Cut con il sostegno della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo
e con il contributo di Film Commission Regione Campania, Fondazione Modena e
Trentino Film Commission.
Il
film sarà proiettato lunedì 16 marzo, alle ore 19.00, al Teatro
Mercadante alla presenza di Matteo Parisini, Francesco
Jodice e Barbara Jodice che apriranno la serata insieme al
critico cinematografico Valerio Caprara.
L’ingresso è libero fino ad
esaurimento dei posti disponibili, con ritiro biglietti a partire dalle ore
17.00 del 16 marzo, presso la biglietteria del Teatro Mercadante.
A
cinque mesi dalla scomparsa di Mimmo Jodice, il documentario traccia attraverso
parole, opere e materiali d’archivio (pubblici e privati), il profilo artistico
di uno dei più grandi maestri della fotografia italiana nel mondo, e lo mette
in relazione con quello di Francesco Jodice, che sin dalla fine degli
anni Novanta si è imposto sulla scena internazionale grazie ai suoi lavori
rivolti alle metamorfosi del paesaggio sociale contemporaneo. Un mestiere
d’arte trasmesso di padre in figlio, che nel confronto generazionale
si scopre caratterizzato da procedure distinte eppure legato da un comune
posizionamento poetico, mai didascalico, di fronte il reale.
Matteo Parisini, già regista di Infinito. L’universo di Luigi Ghirri distribuito
nel 2022 con grande successo di pubblico, racconta così la sua scelta di
descrivere il lavoro artistico di Jodice padre e figlio: “Ho sentito
l’urgenza di esplorare un tema raramente affrontato con la dovuta profondità: il
passaggio generazionale nell’arte”. E aggiunge: “La fotografia
diventa terreno di confronto tra due figure straordinarie della cultura
italiana. Ciò che mi interessava raccontare non era soltanto la loro esperienza
artistica, ma il rapporto umano che la sostiene e attraversa”.
Seduti
attorno a un tavolo, dialogando davanti ai propri lavori, Mimmo e Francesco
Jodice lasciano emergere dettagli, gesti e confessioni che superano il semplice
racconto biografico e arrivano a costruire una lettura lunga sessant’anni di
storia delle immagini e di trasformazione del linguaggio fotografico
attraverso due generazioni.
Il contrappunto delle loro voci, così,
restituisce l’incontro tra due visioni del mondo, due modi di intendere
la fotografia: da un lato Mimmo, profondamente radicato a Napoli con una
visione metafisica e di sperimentazione dell’immagine; dall’altro Francesco,
guidato da una ricerca incentrata su geopolitica, culture antropologiche e
grandi metropoli globali.
Due produzioni artistiche che,
ricoprendo un arco di oltre cinquant’anni, si allargano dal privato al
collettivo testimoniando come la fotografa sia capace di farsi bussola per
attraversare il mondo che cambia e per rilanciare uno sguardo inedito sul reale
che ci circonda.
Ladoc, società attiva dal 2011, ha prodotto oltre venti film documentari
di vario genere e durata. Nel 2024 ha realizzato il suo primo film di
finzione, Vittoria, selezionato dalla Mostra del Cinema di Venezia e
candidato ai David di Donatello come migliore produzione. È inoltre impegnata
nel lavoro di diffusione e promozione del cinema sul territorio napoletano,
attraverso rassegne, eventi e workshop di formazione.
Jump Cut è una casa di produzione indipendente fondata a Trento nel
2011, dedicata al cinema d’autore e alla sperimentazione tra forme, linguaggi e
stili. Accanto al lavoro cinematografico, sviluppa progetti di video arte e
fotografia.





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